QA turismo cultura & arte-Restaurata la pala di Benozzo Gozzoli, la Madonna col Bambino e santi

18/11/2019 Lorenzo Maria Lucenti

[…]L’intervento di restauro si è concentrato sugli strati pittorici, utilizzando la tecnica del “sottovuoto localizzato” che consente il restauro in loco, quindi senza dover spostare l’opera in questione. Oltre agli strati di colore è stato restaurato il supporto della pala; i quattro assi di legno, che compongo il supporto, risultavano essere fin troppo rigidi, causando tensioni sulla superficie pittorica. Gli assi sono stati quindi sfilati e scomposti in tre sezioni longitudinali, poi ricollegati con elementi elastici, il tutto proprio per garantire una migliore stabilità e conservazione.[…]

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Il patrimonio e le nuove tecnologie di stampa 3D architettonica – Il Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte

Gli ambiti del restauro e della conservazione dei beni culturali sono estremamente connessi al progresso […]

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Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento | Eventi e mostre | Musei Civici d’Arte Antica | Iperbole

La mostra organizzata presso il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna, l’Università di Bologna e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia è incentrata sull’affascinante e poco studiata produzione scultorea a Bologna tra XII e XIII secolo. L’esposizione, curata da Massimo Medica e da Luca Mor, è l’occasione per presentare per la prima volta alcuni rarissimi capolavori lignei della città, alcuni dei quali restaurati per l’occasione.Tali opere, principalmente grandi crocifissi, consentiranno di fissare una nuova tappa verso la comprensione dei modelli di riferimento nella Bologna di quel tempo. Qui, del resto, il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia, quindi tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe, sia per la nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica.Una realtà così cosmopolita garantì un impulso costante per i contatti internazionali, l’indotto dei commerci, lo sviluppo urbano e, non ultime, le commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali. Oggi però di questi manufatti rimane assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi secondo una tendenza che accomuna tutti i grandi centri italiani.

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BOLOGNAUmidità da risalita nelle costruzioni – CNT

Giovedì 14 Novembre | Palazzo Dall’Armi Marescalchi | BOLOGNA Umidità da risalita nelle costruzioni: diagnosi e metodi dalle tecniche invasive al […]

L’umidità da risalita capillare costituisce da sempre uno dei problemi che si presentano più frequentemente negli interventi di recupero e/o restauro su immobili e strutture di qualsiasi epoca, in particolar modo nell’edilizia storica.
Data la grande diffusione del problema ed il proliferare di varie tecniche e sistemi rivelatisi solo parzialmente efficaci, vige ancor oggi tra gli addetti ai lavori un diffuso senso di incertezza sull’effettiva valenza di tali tecniche, e ciò anche a causa della perdurante mancanza di una normativa specifica per il settore.
In tale quadro, il presente seminario tecnico si prefigge l’obiettivo di fornire ai partecipanti i riferimenti fondamentali per una corretta progettazione dell’intervento di protezione dall’umidità da risalita ed una scelta consapevole tra le varie soluzioni e/o prodotti attualmente proposti dal mercato.
Vengono quindi analizzate, allo scopo di individuarne pregi e/o carenze, le varie tecniche d’intervento contro l’umidità di risalita, tra cui in particolare il Metodo CNT (tecnologia a neutralizzazione di carica), che ha ottenuto la validazione dei risultati attraverso sperimentazioni condotte in modo indipendente dagli studiosi di varie Università, nell’ambito dello specifico Progetto di Ricerca CNT-APPs.[…]

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QA turismo cultura & arte-Archeologia, scoperta necropoli nel sito di Pietramara, a Viterbo.

31/10/2019 Maksym Rozhkovskyy

La prima campagna di scavo archeologico di Bassano in Teverina (Viterbo) si è conclusa con ritrovamenti di sepolcri, eredità delle popolazioni che abitavano la valle del Tevere, romani, longobardi, bizantini, e nell’area materiali in ceramica, oggetti in bronzo. Tra questi figura anche un alloggio per la testa, scavato nella pietra come quello per il resto di un piccolo corpo, forse una bambina o un bambino, databile al VII-VIII secolo dopo Cristo, ritrovato nel sito di Pietramara.

Un eccezionale scavo partito nel 2018 e che in poco tempo ha fatto venire alla luce un edificio ecclesiastico, un’estesa necropoli e i segni della presenza di chi questi luoghi li viveva. Il territorio di Bassano in Teverina, nonostante il ruolo strategico conferitogli dalla sua posizione di cerniera tra la valle del Tevere e le vie di penetrazione verso l’Italia centrale e la grande quantità di testimonianze archeologiche, è rimasto per lunghi anni ai margini della ricerca archeologica.

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Il Rinoceronte di Albrecht Dürer. Origine e fortuna del pachiderma più famoso della storia dell’arte

Il “Rinoceronte” di Albrecht Dürer è uno degli animali più famosi della storia dell’arte: ripercorriamo le sue origini e la fortuna della celeberrima stampa dell’artista tedesco.

Tra le stampe più famose della cospicua produzione grafica di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471 – 1528), che com’è noto fu un infaticabile e straordinario incisore, la più curiosa è sicuramente quella che raffigura un bizzarro rinoceronte: esemplari di questa celeberrima xilografia sono oggi conservati in diversi musei in tutto il mondo, benché sopravvivano in numero nettamente inferiore rispetto a quelli che furono tirati in antico. In Italia la si può trovare, per esempio, ai Musei Civici di Bassano del Grappa (fa parte della collezione Remondini, una delle raccolte più complete al mondo di incisioni di Dürer), oppure al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi, oltre che in alcune collezioni private, che di tanto in tanto la prestano per mostre temporanee. Un esemplare di proprietà privata, per esempio, è stato incluso nella mostra Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine (al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo dal 21 settembre 2019 al 19 gennaio 2020), rassegna che con centoventi opere grafiche di Dürer si è posta l’obiettivo d’indagare le tante anime della sua produzione a stampa. Il Rinoceronte non poteva dunque mancare, dal momento che, tra le stampe di Dürer, è una di quelle che più muovono il pubblico a sorpresa: opera con cui l’artista “afferma la sua straordinaria curiosità” (così scrive Patrizia Foglia, curatrice della mostra di Bagnacavallo assieme a Diego Galizzi), la stampa che raffigura lo stravagante pachiderma è stata oggetto delle attenzioni di molti storici dell’arte, e sul suo conto si è scritto moltissimo.

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QA turismo cultura e arte- Archeologia: nanotecnologie per preservare resti ossei del I sec. d.C.

Una ricerca unica al mondo di archeoantropologia, che ha visto l’utilizzo di nanotecnologie per la preservazione di resti ossei di 280 anni fa, sarà esposta il 16 ottobre durante il convegno “Nanotecnologia Scienza e Conservazione – Beni Culturali ed innovazione Tecnologica – Il ruolo della Nanotecnologia” presso la Biblioteca Casanatense a Roma.

L’intervento con nanotecnologie è stato testato, per la prima volta, nel comune di San Potito Sannitico, nella provincia di Caserta, su resti ossei e teschi di una necropoli del I secolo d.C.

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Notre-Dame sei mesi dopo. Incontro a Palazzo Farnese con gli architetti del cantiere della storica cattedrale

Lunedì 21 ottobre 2019 si terrà a Palazzo Farnese, Roma, un incontro eccezionale per fare il bilancio dei lavori di Notre-Dame.

[…] Nel corso dell’incontro verranno presentati i metodi e le tecniche specifiche per il restauro di edifici fragili e si cercherà di comprendere le operazioni complesse di cui ha bisogno una struttura particolare come Notre-Dame. […]

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Ilaria Bonacossa: “riflettiamo su arte, sesso e censura perché le libertà che davamo per scontate sono in discussione”

Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, in questa intervista spiega le riflessioni che sostengono l’edizione 2019 della grande mostra-mercato d’arte contemporanea a Torino, dedicata quest’anno alla dialettica tra desiderio e censura.

L’edizione 2019 di Artissima, la grande mostra-mercato d’arte contemporanea (qui maggiori informazioni), sarà dedicata alla dialettica tra desiderio e censura: obiettivo della kermesse è quello di avviare riflessioni che riguardano diversi temi, a cominciare dall’opera d’arte come veicolo di emancipazione, dagli impulsi che plasmano i tempi, il rapporto tra le immagini e il controllo delle immagini. Per approfondire il pensiero su cui poggia l’edizione numero ventisei di Artissima, abbiamo intervistato la direttrice Ilaria Bonacossa. L’intervista è a cura di Federico Giannini, direttore responsabile di Finestre sull’Arte.

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Pompei, scoperto un grande affresco con due gladiatori

Continuano a riservare sorprese gli scavi di Pompei. Nella regio V è stato infatti scoperto un affresco raffigurante una lotta tra due gladiatori, un trace e un mirmillone. Il mirmillone è quello a sinistra e appartiene alla categoria degli scutati, ovvero dei gladiatori dotati di scudo (scutum in latino), e sta attaccando il rivale con in pugno il suo gladio. In capo indossa un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi e cimiero. L’altro, il trace, appartiene alla categoria dei parmularii (gladiatori dotati di un piccolo scudo circolare detto parma).

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