Il metodo della spugna di contatto nella valutazione di trattamenti per il materiale lapideo – Il Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte

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Proviamo a pensare ad una superficie lapidea naturale o artificiale, come ad esempio una scultura in pietra o una pittura murale, su cui viene effettuato un trattamento protettivo, quindi con caratteristiche di idrorepellenza, o consolidante, quindi in grado di migliorare la coesione tra le particelle costitutive il manufatto. A volte, può esservi la necessità di dover valutare l’efficacia del trattamento applicato con determinate prove scientifiche idonee allo scopo.

Tra i test che possono essere utilizzati direttamente in situ sull’opera o anche in laboratorio su appositi provini vi è, ad esempio, la spugnetta di contatto (SC). Lo scopo di tale metodologia, sviluppata dal CNR-ICVBC, è quello di valutare la quantità di acqua che viene assorbita dalla superficie trattata una volta posta a contatto con la spugna imbevuta di acqua: verosimilmente, maggiore è la quantità di acqua assorbita dalla superficie, minori saranno le caratteristiche di idrorepellenza o comunque la capacità di creare coesione tra le particelle del manufatto da parte del prodotto utilizzato, protettivo o consolidante che sia. […]

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La Madonna Benois, capolavoro di Leonardo da Vinci, eccezionalmente in trasferta in Italia: l’ultimo prestito nel 1984

[…] Si tratta di un prestito eccezionale, dal momento che l’opera, conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, si muove pochissimo: prima aveva lasciato il museo russo solo in tre occasioni dal momento della sua acquisizione, all’epoca dello zar Nicola II (nel 1935, quando andò a Parigi, nel 1979, quando fu impegnata in un “tour” tra Washington, New York e Los Angeles, e nel 1984, quando si recò in trasferta a Firenze). Il capolavoro uscirà dunque per la quarta volta, e sarà accolto dal 1° al 30 giugno alla Pinacoteca Civica di Fabriano, dopodiché, dal 4 luglio al 4 agosto, verrà esposto alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia[…]

 

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Importante scoperta a Roma, alla Domus Aurea torna alla luce Sala della Sfinge

Importante scoperta archeologica a Roma, dove è tornata alla luce una Sala della Sfinge alla Domus Aurea: a dare in anticipo notizia della scoperta è l’ANSA nell’edizione online di questa mattina. La sala è stata così ribattezzata per via della presenza di una piccola sfinge alata su un piedistallo raffigurata nelle decorazioni murali, colme di eleganti figure che occupano riquadri bordati di oro e rosso (tra le altre, quella del io Pan, un personaggio armato che lotta con una pantera, animali acquatici reali o di fantasia). Le decorazioni sono state attribuite alla cosiddetta “Bottega A” che fu attiva in un periodo compreso tra il 65 e il 68 d.C. […]

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Notre-Dame, si studia legge per saltare regole della tutela per accelerare ricostruzione. I professionisti della cultura protestano

In Francia è in esame un progetto di legge che consentirebbe alla ricostruzione di Notre-Dame di svolgersi in deroga alle regole sul patrimonio. Protestano i professionisti.

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Basilica di San Petronio — Associazione Restauriamo, Bologna

La vetrata è l’unica opera rimasta di Jacob Griesinger (Beato Giacomo da Ulma) e venne realizzata su disegno di Michele di Matteo nel 1464-66. Il Griesinger, appresa l’arte vetraria a Ulm dove nacque nel 1407, in età giovanile venne in Italia per recarsi in pellegrinaggio a Roma e successivamente, sulla via del ritorno, per improvvisa vocazione entrò nel convento di San Domenico, dove diede vita al primo, importante laboratorio d’arte vetraria della città, trascorrendo da converso la sua lunga vita (morì infatti a 84 anni). Nel 1825 fu proclamato Beato e la grande quadrifora di San Petronio è l’unica sua opera certa pervenuta fino a noi.

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Il culto di san Nicola nell’arte a Bari e in Puglia

Un viaggio in Puglia per scoprire, attraverso le opere d’arte dal Medioevo in poi, in quali termini è stato rappresentato il culto di san Nicola. […]

In Puglia lo sviluppo iconografico fu accompagnato dal proliferare di edifici di culto dedicati a san Nicola (Sant’Agata di Puglia, Gravina in Puglia, Mola di Bari) o di borghi intitolati al santo taumaturgo (si pensi, per esempio, all’attuale comune di Sannicola, poco lontano da Gallipoli).

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Alle origini del primo maggio. I martiri di Chicago (e l’incisione di Walter Crane che li celebra)

Il primo maggio ha origine dal sacrificio degli otto martiri di Chicago, nel 1887. Ricordiamo la loro storia anche attraverso l’arte.

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