QA turismo cultura & arte-Prima mummia sottoposta alla tomografia computerizzata al J Medical di Torino

25/11/2019 Lorenzo Maria Lucenti

È stata effettuata, lo scorso sabato al J Medical di Torino, la prima tomografia computerizzata con acquisizione “spirale multislice” di una mummia, risalente al 2500 a.C. circa, appartenente al Museo di antropologia ed etnografia dell’Università di Torino. Il progetto approfondirà lo studio sulle mummie egizie e incentiverà gli studi sulla conservazione dei resti umani di interesse storico archeologico.

La mummia in questione è stata scoperta nel 1920 nel sito di Gebelein (Alto Egitto), durante la Missione Archeologica Italia, in cui prese parte il professor Giovanni Marro, medico antropologo, nonché fondatore del Museo di Antropologia ed Etnografia. Attualmente il reperto è conservato al Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale con altre 23 mummie, appartenenti alla stessa collezione.

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QA turismo cultura & arte-Tato Futurista Inventore dell’aeropittura

23/11/2019 Laura Gigliotti

E’ una mostra particolare, aperta per un tempo brevissimo, dal 21 novembre al 6 dicembre, in un luogo particolare, l’ex  Convento delle Benedettine di Vicolo Valdina. Una personale di un solo artista, il futurista Tato, come si rinominò, considerato l’inventore dell’aereopittuta. Nato a Bologna  nel 1896, morto a Roma nel 1974, appartiene  al cosiddetto “secondo futurismo”. Dopo le vicende fondative degli anni dieci – venti, non si tratta più di una sfida a un presente “passatista” in nome di un’anticipazione di futuro, ma di saper rispondere al confronto  con un presente ormai “avanzato” da interpretare più che scavalcare, annotava Enrico Crispolti nel poderoso catalogo della mostra sul Futurismo al Palazzo delle Esposizioni nel 2001. Una diversa realtà che implica “nuove condizioni di visione, nuove emozioni, nuovi traguardi immaginativi”.

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La Pietà Bandini di Michelangelo va in restauro. “Ecco perché e come eseguiremo l’intervento”

[…] Il 23 novembre 2019 si apre un nuovo capitolo della storia della Pietà Bandini: la scultura dev’essere infatti sottoposta a un restauro, il cui termine è previsto per l’estate del 2020: si tratterà tuttavia di un intervento visibile al pubblico, che potrà seguire tutte le operazioni osservando i restauratori al lavoro, grazie a un cantiere aperto appositamente progettato con questo scopo, all’interno dello stesso Museo dell’Opera del Duomo. L’intervento è stato commissionato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, ha ricevuto il finanziamento dalla Fondazione Friends of Florence, sotto la tutela della Soprintendenza Architettura, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ed è stato affidato a Paola Rosa, che sarà coadiuvata da un team di professionisti formatisi all’Opificio delle Pietre Dure e con alle spalle un’esperienza trentennale su opere scultoree di grandi artisti della storia dell’arte, tra i quali lo stesso Michelangelo. […]

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