QA turismo cultura & arte-Ninfa, un progetto per il restauro delle antiche rovine

15/12/2019 Filomena Merola

Via libera al progetto di restauro dei manufatti architettonici del Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina avviato dalla Fondazione Roffredo Caetani. In particolare il progetto, finanziato con circa 338mila euro provenienti dai fondi dell’8 per mille dell’Irpef riferita all’anno 2016, prevede una serie di interventi per la ristrutturazione della copertura dell’antico palazzo comunale, del retro dell’abside della chiesa di Santa Maria Maggiore, dell’antica dogana in prossimità del Ponte del Macello e della casa a schiera, anch’essa risalente nel periodo che va tra il XII e XIII secolo.

Il progetto è in linea con i restauri che sin dalla sua costituzione la Fondazione Roffredo Caetani ha finanziato e tenuto per il mantenimento dell’antica città medioevale su cui la famiglia Caetani ha poi, agli inizi del ‘900, realizzato lo splendido Giardino di Ninfa. Nel caso specifico gli edifici oggetto di questo intervento sono tra i più importanti non solo per il loro valore storico e culturale ma anche sul piano letterario. Uno di questi infatti è proprio il luogo dove Giorgio Bassani amava fermarsi per prendere appunti e dove ha tratto ispirazione per scrivere parte del Giardino dei Finzi Contini. I lavori dureranno alcune settimane e vede impegnato un team di esperti tra cui spicca, tra i consulenti scientifici, l’architetto e professoressa Daniela Esposito, direttore della Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio di Roma e i docenti del dipartimento di Storia, disegno e restauro dell’architettura dell’Università La Sapienza di Roma.

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QA turismo cultura & arte-Egitto, scoperta rara statua di Ramses durante uno scavo clandestino

15/12/2019 Federica Giosi

Riportata alla luce una straordinaria statua in granito rosa del faraone Ramses II, a circa 20 km dalle piramidi di Giza. Il reperto è il primo busto del genere ad essere rinvenuto nella zona.

Come è stato reso noto, durante una conferenza stampa a Il Cairo, il reperto è stato trovato la scorsa settimana dalla squadra di archeologi del Ministero a sud-ovest della capitale egiziana.

L’importante scoperta è frutto di una vicenda fortuita: uno scavo non autorizzato avviato da un uomo di 62 anni che si era messo a scavare sotto la propria abitazione nel villaggio di Mit Rahina, non lontano dall’antica città di Menfi. L’operazione illegale è stata interrotta, lo scorso novembre, con l’arresto dell’uomo, ma gli archeologi del Consiglio superiore delle antichità egizie hanno deciso di continuare gli scavi (questa volta autorizzati).

Nel busto-ritratto Ramses il Grande indossa una parrucca e una grande corona. La parte superiore della statua (l’unica ritrovata intatta) misura 1,05 metri di altezza ed è larga 45 centimetri. Gli esperti hanno confermato l’identificazione della statua grazie a un epitaffio solitamente associato a Ramses, “Nakht Mari Matt” (forte toro), inciso sul retro della scultura. Moustafa Waziri, segretario generale del Consiglio superiore delle Antichità egizie, ha precisato che la statua immortala Ramses II nella posa di “Elka”, che è un “simbolo di forza, vitalità e spirito”. […]

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