QA turismo cultura & arte-Coronavirus, Franceschini: riapertura dei musei graduale, non tutti il 18 maggio

05/05/2020 Maksym Rozhkovskyy

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C’è chi conta su una situazione di partenza “più facile” come Villa Adriana, per esempio, che a Tivoli vanta ampi percorsi tutti all’aperto. O come il Maxxi a Roma, che sfrutta tutti gli aspetti di un contenitore architettonico dai grandissimi volumi. Ma anche il Parco archeologico di Paestum, che sta mettendo a punto entrate contingentate e percorsi limitati. Così come Pompei, che riaprirà gradualmente proprio partendo dai suoi tanti spazi esterni, dalla palestra al teatro e al foro.

In generale però, non sarà così semplice e nemmeno così immediato in Italia riaprire i musei. E quella del 18 maggio rischia di rimanere una data indicativa. La parola d’ordine comunque è sempre la stessa, da Nord a Sud: “gradualità”. La volontà c’è, lo ripetono tutti i direttori, da quelli dei Musei Civici di Milano alle Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini a Roma, dagli Uffizi a Firenze a Palazzo Fava di Bologna. Ma tanti fondamentali aspetti restano da chiarire, cominciando dalle linee guida del governo, che sono attese per la prossima settimana. Perché al momento nessuno sa in concreto quali saranno le regole da ottemperare. […]

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La lezione dei vedutisti: fotografare dentro una cornice

Non avevano la macchina fotografica ma solo la camera ottica. Eppure i Vedutisti del Settecento hanno inventato alcune delle tecniche fotografiche più attuali.
Canaletto (1697-1768), in particolare, ha indagato tutte le questioni relative all’inquadratura riuscendo a modificare la percezione degli spazi con grande abilità. Ha sperimentato la panoramica, ha sfruttato il punto di vista rialzato ma soprattutto ha inaugurato l’incorniciatura della scena. In pratica, negli anni Cinquanta riprende le stesse vedute iniziate vent’anni prima riportandole a quota umana e inquadrandole dentro un arco.

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QA turismo cultura & arte-Coronavirus: la cultura non si ferma, la Campania tra arte e archeologia

16/04/2020 Filomena Merola

La Direzione regionale della Campania aderisce alla campagna di comunicazione “La cultura non si ferma, #iorestoacasa”, promossa dal ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. Nei filmati caricati sul canale YouTube MiBACT si susseguono, in un collage di scatti e riprese panoramiche, le immagini dei meravigliosi tesori artistici: la Certosa e Museo di San Martino; il Palazzo Reale di Napoli; il Teatro romano di Benevento; il Complesso Monumentale dei Gerolamini; il Castel Sant’Elmo – Museo del Novecento a Napoli; il Museo archeologico territoriale della penisola sorrentina (…). Un immenso patrimonio culturale che aspetta solo di essere visto, o rivisto in questo periodo in cui tutto è chiuso a causa dell’emergenza coronavirus viene mostrato così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di didattica, conservazione, tutela, valorizzazione.

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QA turismo cultura & arte-Conseguenze della chiusura dei musei, primi dati in un sondaggio del Network of European Museum Organizations

Un nuovo studio, eseguito su 650 istituzioni in tutto il mondo, analizza la gravità del blocco per i musei. Si tratta di un sondaggio svolto da NEMO –  Network of European Museum Organizations, la rete delle organizzazioni museali europee fondata nel 1992. Lo studio presenta una fotografia accurata delle modalità in cui i musei stanno vivendo le chiusure e mostra quali sono le conseguenze sulle loro organizzazioni. Con i musei chiusi fino a data da destinarsi, infatti, resta piuttosto complesso il tema delle conseguenze economiche per le istituzioni.

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Dall’erosione al crollo: i pericoli della cultura gratis

La miriade di contenuti gratuiti durante la pandemia potrebbe essere il canto del cigno per un settore che è sopravvisuto a malapena alla crisi del 2008.

[…]la digitalizzazione, la concentrazione monopolista e i tagli alla spesa pubblica hanno progressivamente distrutto una porzione molto importante delle tradizionali forme di sussistenza del settore culturale, e non ci sono stati dei sostituti. Tutta la retorica della libera diffusione della cultura, i nuovi mezzi di distribuzione e l’accessibilità digitale hanno sempre celato una domanda imbarazzante: come si fa a vivere di cultura gratuita? Le risposte sono due: o sei il padrone di Spotify, o lavori come cameriere. “Industrie culturali” è un nome pomposo che nasconde una realtà molto più oscura: la stragrande maggioranza delle aziende che si dedicano alla mediazione e alla produzione culturale sono piccole iniziative di lavoro autonomo molto precario. Così come è accaduto nella sanità, la pandemia ha trasformato l’erosione in un crollo incontrollato.[…]

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Problemi conservativi e metodologici: il restauro di un falso ottocentesco – Il Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte

Lo studio di tesi della rotella F.16, proveniente dall’Armeria Reale di Torino, ha riservato elementi distintivi inaspettati, che hanno dettato le necessità di specifici approfondimenti e verifiche. L’esame dell’oggetto, unito ai dati derivanti dalle vicende storiche ricostruite ha portato, prima a ipotizzare e poi a definire, lo scudo come una realizzazione ottocentesca. L’intervento di restauro ha quindi dovuto confrontarsi con le problematiche relative alla metodologia e al restauro dei falsi: restaurare un falso significa dover garantire la conservazione e la riconoscibilità delle caratteristiche di falsità del manufatto. I dati ricavati, unitamente alle considerazioni di metodo maturate, hanno guidato infine le scelte dell’intervento.

L’intervento di restauro ha costituito un’importante occasione di studio e approfondimento che ha permesso di far luce su diverse questioni lasciate irrisolte: dalle vicende storiche e conservative che hanno contraddistinto la storia del manufatto, alla definizione dei concetti di copia, imitazione e falso in rapporto allo sviluppo della teoria del restauro e all’attuale dibattito sul tema dell’autenticità.

La rotella è, come tutti gli oggetti dell’Armeria Reale, fortemente contrassegnata dalla complessa storia del museo: le vicende conservative rintracciate riflettono infatti alcuni fondamentali passaggi storici, dalla sua istituzione fino ai giorni odierni. L’approfondito studio delle carte d’archivio e delle pubblicazioni relative al manufatto, ha portato alla ricostruzione delle vicende storiche e conservative. […]

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QA turismo cultura & arte-Cultura a casa: 15 musei da visitare online

16/03/2020 Federica Giosi

Con un semplice click è possibile visitare i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano-Musei dei Fori Imperiali e il Museo dell’Ara Pacis. La lista dei musei e degli enti visitabili online è davvero lunga – dal Quirinale ai Musei Vaticani, dalla Galleria Borghese alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea – tramite i social e i siti web delle strutture o navigando su Google Arts & Culture, un incredibile mezzo senza barriere che permette di esplorare i 60 migliori musei del mondo anche attraverso Street View; gli algoritmi utilizzati da Google hanno permesso di esaminare ed etichettare non solo le opere d’arte ma anche le fotografie e le opere digitali.

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Senza cultura non si vive. Abbiamo reagito bene all’emergenza, ma ora pensiamo a come continuare quando finirà

Come ha reagito la cultura all’emergenza coronavirus? Bene, e ne siamo orgogliosi. Ma ora bisogna riflettere su cosa rimarrà quando tutto finirà. Con la speranza che non sia stata solo una sbornia momentanea.

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Il Polittico Griffoni, capolavoro del rinascimento, arriva a Bologna – Il Giornale del Restauro e del Recupero dell’Arte

Un evento che, per la prima volta dopo 300 anni, dal 12 marzo al 28 giugno, riunisce a Palazzo Fava, le 16 tavole originali, grazie a straordinari prestiti di tutti i musei proprietari, dalla National Gallery di Londra, alla Pinacoteca di Brera di Milano, dal Louvre di Parigi, alla National Gallery of Art di Washington, solo per citarne alcuni.

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