Il Rinoceronte di Albrecht Dürer. Origine e fortuna del pachiderma più famoso della storia dell’arte

Il “Rinoceronte” di Albrecht Dürer è uno degli animali più famosi della storia dell’arte: ripercorriamo le sue origini e la fortuna della celeberrima stampa dell’artista tedesco.

Tra le stampe più famose della cospicua produzione grafica di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471 – 1528), che com’è noto fu un infaticabile e straordinario incisore, la più curiosa è sicuramente quella che raffigura un bizzarro rinoceronte: esemplari di questa celeberrima xilografia sono oggi conservati in diversi musei in tutto il mondo, benché sopravvivano in numero nettamente inferiore rispetto a quelli che furono tirati in antico. In Italia la si può trovare, per esempio, ai Musei Civici di Bassano del Grappa (fa parte della collezione Remondini, una delle raccolte più complete al mondo di incisioni di Dürer), oppure al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi, oltre che in alcune collezioni private, che di tanto in tanto la prestano per mostre temporanee. Un esemplare di proprietà privata, per esempio, è stato incluso nella mostra Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine (al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo dal 21 settembre 2019 al 19 gennaio 2020), rassegna che con centoventi opere grafiche di Dürer si è posta l’obiettivo d’indagare le tante anime della sua produzione a stampa. Il Rinoceronte non poteva dunque mancare, dal momento che, tra le stampe di Dürer, è una di quelle che più muovono il pubblico a sorpresa: opera con cui l’artista “afferma la sua straordinaria curiosità” (così scrive Patrizia Foglia, curatrice della mostra di Bagnacavallo assieme a Diego Galizzi), la stampa che raffigura lo stravagante pachiderma è stata oggetto delle attenzioni di molti storici dell’arte, e sul suo conto si è scritto moltissimo.

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QA turismo cultura e arte- Archeologia: nanotecnologie per preservare resti ossei del I sec. d.C.

Una ricerca unica al mondo di archeoantropologia, che ha visto l’utilizzo di nanotecnologie per la preservazione di resti ossei di 280 anni fa, sarà esposta il 16 ottobre durante il convegno “Nanotecnologia Scienza e Conservazione – Beni Culturali ed innovazione Tecnologica – Il ruolo della Nanotecnologia” presso la Biblioteca Casanatense a Roma.

L’intervento con nanotecnologie è stato testato, per la prima volta, nel comune di San Potito Sannitico, nella provincia di Caserta, su resti ossei e teschi di una necropoli del I secolo d.C.

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Notre-Dame sei mesi dopo. Incontro a Palazzo Farnese con gli architetti del cantiere della storica cattedrale

Lunedì 21 ottobre 2019 si terrà a Palazzo Farnese, Roma, un incontro eccezionale per fare il bilancio dei lavori di Notre-Dame.

[…] Nel corso dell’incontro verranno presentati i metodi e le tecniche specifiche per il restauro di edifici fragili e si cercherà di comprendere le operazioni complesse di cui ha bisogno una struttura particolare come Notre-Dame. […]

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Ilaria Bonacossa: “riflettiamo su arte, sesso e censura perché le libertà che davamo per scontate sono in discussione”

Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, in questa intervista spiega le riflessioni che sostengono l’edizione 2019 della grande mostra-mercato d’arte contemporanea a Torino, dedicata quest’anno alla dialettica tra desiderio e censura.

L’edizione 2019 di Artissima, la grande mostra-mercato d’arte contemporanea (qui maggiori informazioni), sarà dedicata alla dialettica tra desiderio e censura: obiettivo della kermesse è quello di avviare riflessioni che riguardano diversi temi, a cominciare dall’opera d’arte come veicolo di emancipazione, dagli impulsi che plasmano i tempi, il rapporto tra le immagini e il controllo delle immagini. Per approfondire il pensiero su cui poggia l’edizione numero ventisei di Artissima, abbiamo intervistato la direttrice Ilaria Bonacossa. L’intervista è a cura di Federico Giannini, direttore responsabile di Finestre sull’Arte.

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Pompei, scoperto un grande affresco con due gladiatori

Continuano a riservare sorprese gli scavi di Pompei. Nella regio V è stato infatti scoperto un affresco raffigurante una lotta tra due gladiatori, un trace e un mirmillone. Il mirmillone è quello a sinistra e appartiene alla categoria degli scutati, ovvero dei gladiatori dotati di scudo (scutum in latino), e sta attaccando il rivale con in pugno il suo gladio. In capo indossa un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi e cimiero. L’altro, il trace, appartiene alla categoria dei parmularii (gladiatori dotati di un piccolo scudo circolare detto parma).

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QA turismo cultura e arte- A Vicenza “Kandinskij, Goncarova, Chagall” una mostra sul sacro e sulla bellezza nell’arte russa.

06/10/2019 Lorenzo Maria Lucenti

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari a Vicenza ospiterà fino al 26 gennaio 2020 la mostra “Kandinskij, Goncarova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa”. L’esposizione è stata curata da Giuseppe Barbieri, Silvia Burini e Alessia Cavallaro in collaborazione con il Centro Studi sulle Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e celebra i vent’anni di attività della sede museale di Intesa Sanpaolo.

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QA turismo cultura & arte-Natalia Goncharova tra Gauguin, Matisse e Picasso in mostra a Palazzo Strozzi

01/10/2019 Laura Gigliotti

E’ dedicata a Natalia Goncharova la mostra di Palazzo Strozzi. A una protagonista assoluta delle avanguardie del Novecento, anticonformista e innovativa, la prima a realizzare un nudo femminile e per questo censurata (cosa che si è ripetuta incredibile a dirsi anche oggi con Instagram), la prima a dipingere soggetti sacri, anche questo vietato. Un’artista fra le più grandi che  ha stentato ad affermarsi come meritava, anche se negli ultimi tempi il mercato dell’arte si è molto interessato a lei. 

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Antichi affreschi di un museo dimenticato

Domenica 27 ottobre 2019 dalle ore 15:00 alle 17:00

Cimitero monumentale della Certosa di Bologna
Via della Certosa, 18, Bologna

portici alla certosa di Bologna.

Passeggiata guidata alla Certosa di Bologna.
Il cimitero è stato il primo museo moderno di Bologna: aneddoti, restauro e tecniche artistiche.
A cura di RestAuriamo (associazione di restauratori bolognesi)

Prenotazione consigliata al 3487407119
oppure a girottif.restauro@gmail.com.

Un raro progetto di street art in un luogo di lavoro. A Carrara, gli Orticanoodles fanno lavorare gli operai nel bello

A Carrara, il collettivo Orticanoodles realizza ’Natural Beauty’, intervento di street art sul carroponte di un’azienda di marmo.

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