Insetti xilofagi, premessa

intarsio e insetti xilofagi

Con gli insetti xilofagi, questa breve esposizione, riprendo l’analisi degli elementi che possono provocare o provocano condizioni di degrado nei manufatti lignei.

Insetti xilofagi.

L’attacco di insetti è l’evento più temuto dai possessori di opere in legno; in realtà potrebbe costituire un accadimento endemico con il trascorrere del tempo, senza essere pericoloso.

Quando ci accorgiamo dell’attacco, questo è in corso. Possiamo soltanto cercare di impedirne la ripetizione.

Sia le varie specie di tarli, che di capricorni si nutrono di cellulosa durante lo stadio larvale che può essere di due-quattro anni.

Quando vediamo il caratteristico foro da cui esce segatura molto fine, l’insetto è uscito e sta cercando di accoppiarsi.

insetto xilofagoDalla dimensione dei fori di sfarfallamento possiamo determinare a grandi linee il tipo di insetto che sta agendo;

    • se i fori hanno un diametro di 8-10 mm siamo in presenza di cerambicidi, capricorni.
      La notevole dimensione delle loro gallerie, ed il tempo di azione (circa quattro anni) li rende abbastanza pericolosi per la tenuta strutturale dei legni che stanno divorando.
      La loro presenza è caratteristica della prima stagionatura del legno, quando ha un grado elevato di umidità assoluta, e scompaiono con la stagionatura.
      Nel momento che si individuano le tracce del loro intervento, conviene agire con tempestività, chiamando un disinfestatore professionista.
      Gli interventi faidate, con prodotti consigliati dal fornitore di fiducia, spesso non costituisce una soluzione efficace.
      Gli antitarli in commercio hanno un tempo di degrado inferiore ai sei mesi, e non agiscono nei confronti delle larve che sono all’interno.
  • Quando i fori sono di circa 1 mm sta agendo qualche specie di tarlo “comune”, caratteristico degli ambienti non vissuti, spesso non riscaldati, e sufficientemente umidi.
    La sua presenza, raramente costituisce pericolo per la solidità del legno, ma è comunque fastidiosa la perdita di segatura dai fori.
    Anche in questo caso conviene rivolgersi ad un professionista.
Prevenzione possibile

Oltre all’intervento disinfestante, si possono adottare misure preventive con il controllo del microclima ambientale.

Valori di umidità relativa al di sotto del 60% ed una temperatura costante intorno ai 18-22 °, nel corso del tempo, inibiscono la capacità dei tarli di estrarre il nutrimento dal legno.

In conseguenza avremo la loro morte per fame nello stadio di larve, o migrazione se adulti.

Anche i suoni li spingono ad allontanarsi.

Più pericolosi, fortunatamente rari nelle nostre zone, gli attacchi di termiti. Queste vivono in colonie numerose, e sono in grado di mangiare notevoli quantità di cellulosa, carta, legno, paglia.

Qualora se ne individui la presenza, non occorre tergiversare: prima si interviene e maggiore è la sua efficacia.

Seguiranno altri articoli.

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