QA turismo cultura & arte- Archeologia. Scoperta nel viterbese una necropoli ed una chiesa romanica di grandi dimensioni

12/12/2019

La località è indicata con il toponimo di ”Piana di S.Valentino”, identificato sulla base di un documento del XV secolo. Qui è stata  fatta un’altra eccezionale scoperta in un area archeologica nei monti Cimini compresa tra i Monti S. Antonio, Turello e Roccaltia: Il perimetro di quella che doveva essere un imponente chiesa, una necropoli con tombe romaniche e antropomorfe,oltre a  fibule, monete e scheletri. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Lazio, ha anticipato la notizia in escusiva a AdnKronos. La chiesa con un’unica navata di 20 metri per 8 e strutture murarie di oltre 1 metro, è posizionata su una altura

“Si tratta – spiega all’Adnkronos Giancarlo Pastura, archeologo della Tuscia University e direttore del museo archeologico Agro Cimino – di un’area inedita, dove a partire dal 2015 l’Università della Tuscia, in collaborazione con la soprintendenza e il Comune di Soriano nel Cimino, ha avviato lo scavo di questo grande edificio di culto, databile al XII secolo d.c. rifondato però su di un edificio di culto ancora più antico, VII – XI secolo, di cui è stata rinvenuta anche l’epigrafe dedicatoria”

“Adiacente a questo edificio – sottolinea Pastura – c’è un’estesa area di necropoli attribuibile all’epoca alto medievale e a quella pienamente medievale. La prima necropoli è composta di tombe ‘a logette’, antropomorfe con l’incavo per la testa, di periodo altomedievale, poi c’è la necropoli romanica, ma le testimonianze attorno all’area sono tante altre. Testimonianze di epoca romana, legate alle ville rustiche e poi le pestarole, vasche scavate nel masso tufaceo dedicate all’attività lavorativa, probabilmente legate alla produzione del vino”. “Un esempio della maestosità dell’edificio romanico – osserva l’archeologo all’Adnkronos – viene dalla soglia rinvenuta, ancora nel sito, realizzata con grande cura e che ci indica l’importanza della committenza e l’importanza del corpo di fabbrica, a testimonianza dai preziosi materiali ritrovati che attestano una forte assonanza stilistica con i principali edifici romanici presenti nella stessa zona. Sulla soglia inoltre, ci sono figure che richiamano temi ben precisi ma ancora da studiare per definirne l’esatta cronologia”.  […]

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