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QA turismo cultura & arte-Basilica di Torcello: scoperti affreschi che riscrivono la storia di Venezia

27/07/2020 Federica Giosi

[…] Dietro l’oro dei mosaici, durante gli interventi di restauro dell’abside centrale, sono stati scoperti splendidi affreschi IX-X secolo, i più antichi nell’area veneziana. La scoperta sta permettendo agli archeologi e agli storici dell’Arte di ridefinire la storia dell’edificio architettonico.

Il ritrovamento, infatti, dimostrerebbe che la Basilica di Torcello non nasce bizantina. Prima dei mosaici era decorata con preziosi affreschi di stile carolingio, datati IX secolo, poi fatti sparire dalla cultura bizantina dominante. Questi affreschi, conservati al di sopra delle volte e coperti da uno strato di macerie fin dal Medioevo, non sono mai stati visti né studiati fino ad oggi. Una scoperta clamorosa che narra una storia dell’Altomedioevo mai scritta.

Gli affreschi compongono due pannelli pittorici che raffigurano le storie della Vergine e le vicende agiografiche di San Martino. Le immagini dei Santi sono accompagnate da didascalie dipinte, con caratteri alto-medievali. […]

Sorgente: QA turismo cultura & arte-Basilica di Torcello: scoperti affreschi che riscrivono la storia di Venezia

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Affreschi: distacco, e loro restauro.

Negli anni ’60, ’70, era abitudine staccare gli affreschi da muri che si stavano deteriorando in palazzi che non avevano condizioni di conservazione ottimali.

Era prassi per restaurarli e riposizionarli una volta ristabilite condizioni ambientali adatte alla loro conservazione.

Conoscenze e metodologie di restauro non erano al livello attuale, e le Soprintendenze finanziavano il distacco per restaurare e conservare.

soffitto decorato
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Purtroppo il meccanismo ha funzionato soltanto in parte, e molti degli affreschi staccati sono ancora alloggiati in magazzini o presso i laboratori che li hanno avuti in consegna per l’esecuzione degli interventi. ancona ligne, restauro di affreschi.

In qualche caso non è neppur stato pagato l’intervento.
Per informazioni: vedi.

Distacco, restauro e ricollocazione di affreschi.

Il distacco di un affresco o di una decorazione murale1 e la sua conservazione, non sono interventi complessi o impegnativi.

Dopo aver applicato sulla superficie pittorica uno strato di isolante, la si velina con carta giapponese e resine acriliche, ottenendo uno strato spesso e resistente.

Quando le resine si sono asciugate, si procede, con bisturi o raschietti a staccare lo strato superficiale dal suo supporto; una volta che lo si è incollato su un supporto mobile e leggero (anche una tela), possiamo rimuovere il film di resina e carta che avevamo applicato sul fronte, ed iniziare con il restauro.

Terminate queste operazioni si procede all’inverso: si riapplica il supporto frontale, si rimuove il supporto provvisorio e si reincolla il film dipinto alla superficie che lo ospitava, che, nel frattempo, è stata consolidata e ne sono state rimosse le cause di possibile degrado.

Attualmente si preferisce intervenire senza rimozione, agendo sul supporto e consolidandolo, abbiamo diverse formulazioni di nanosilici che danno ottimi risultati di ripristino della solidità degli intonaci; ciò ci consente di operare direttamente sul supporto senza interagire con la decorazione.

 


1 – con affresco si intende la decorazione a fresco, cioè applicata sull’intonaco di calce fresca; la carbonatazione favorirà il fissaggio del colore sulla pellicola superficiale del muro. La decorazione a secco, è applicata sulla parete ad asciugatura completa, quindi resterà una pellicola superficiale non incorporata nell’intonaco.