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Chi siamo

Un’impresa di restauro

Un’impresa artigiana che esercita l’attività di manutenzione, conservazione e restauro.


manutenzione

É il complesso delle attività e degli interventi destinati al controllo delle condizioni del bene culturale e al mantenimento dell’integrità, dell’efficienza funzionale e dell’identità del bene e delle sue parti.

conservazione

L’insieme degli interventi idonei a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto.

restauro

Interventi diretti sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali1.

Restauro

Gli interventi di restauro di un oggetto o macchinario o opera d’arte costituiscono tutti gli interventi necessari per ripristinare le funzionalità operative ed estetiche del bene su cui si sta lavorando.
Con il restauro recuperiamo un oggetto, un mobile, un dipinto, ripristinandone l’apparenza e la funzione originaria.
Spesso, con il restauro, recuperiamo anche un ricordo.

Manutenzione e Conservazione

Gli interventi di manutenzione ci aiutano a preservare nel tempo l’opera, che sia o meno restaurata;
– accurata e costante spolveratura,
– periodico trattamento protettivo superficiale,
– verifica e controllo di tutte le sue funzionalità,
– controllo del clima ambientale,
ci consentono di mantenerla nel suo stato per un lungo periodo.

Conservare un opera nel suo stato significa evitare di innescare processi che possano portarla al decadimento.
Le condizioni di microclima e di luminosità dell’ambiente circostante possono influire in modo significativo nella conservazione di un’opera.
Il controllo di umidità relativa e temperatura ambientali, a valori ottimali, mantengono stabili le condizioni dell’opera.
Variazioni di temperatura e di umidità nell’aria possono provocare variazioni dimensionali e di consistenza materica nell’opera, oltre ad stimolare o bloccare le possibilità di attacchi o mutazioni biologiche.
Valori elevati di umidità relativa ambientale favoriscono:
– processi di ossidazione nei metalli;
– dilatazione nel legname, lo espongono alla possibilità di attacchi fungini, virali e di insetti xilofagi;
– la crescita di microflora, muffe e funghi, su pietra e legno;
– l’ammorbidimento superficiale di opere o strati gessosi;
– insediamento di microflora e batteri su stoffe e pellami;
ed altri casi di minore rilevanza.


[1] Le definizioni sono prese dal Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, parte II, titolo I, capo III, sezione II, articolo 29.